giovedì 31 dicembre 2009

BUON ANNO con Lenticchie e Zampone

AUGURI AUGURI AUGURI


LENTICCHIE E ZAMPONE

Ingredienti :

500 g. di lenticchie (grosse)
30 g. di burro
olio extra vergine d’oliva q.b.
sedano, carota, cipolla, tritate fini
1 foglia di alloro
un pizzico di prezzemolo tritato
2 cucchiai di salsa di pomodoro
brodo vegetale q.b.
sale, pepe

Preparazione:

Tenete immerse le lenticchie per 12 ore in acqua tiepida.
Scolate prima di cucinarle.
Fate insaporire il burro e un filo d’olio a fuoco basso
con il trito di verdure .
Dopo che il tutto è leggermente rosolato aggiungete le lenticchie,
fate insaporire bene , poi aggiungete due cucchiai di salsa
di pomodoro e la foglia di alloro.
Mescolate e bagnate con diversi mestoli di brodo vegetale
ben caldo.
Fate cuocere a fuoco moderato, per circa 45 minuti.
Verso fine cottura, mettete anche il pizzico di prezzemolo.
Spegnete che siano ancora un po’ brodose, perché se troppo
asciutte, riposando diventano ancora più asciutte

A parte fate cuocere lo zampone.
Servire lo zampone caldo tagliato a fette, contornato dalle
lenticchie..

martedì 29 dicembre 2009

Vitel tonné - Vitello tonnato




Vitel tonné

Ingredienti :
700 g. di magatello di vitello
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
un gambo di prezzemolo
1 foglia di alloro
sale

Per la salsa :
200 g. di tonno
20 g. di capperi dissalati
2 filetti di acciuga sott’olio
succo di mezzo limone
mezzo bicchiere di olio d’oliva
due uova
sale, pepe


Cuocete lentamente il vitello per circa due ore in due litri di acqua già calda salata, con le verdure ( la cipolla, la carota, il sedano, il prezzemolo e la foglia di alloro).
Appena cotto mettete il magatello a raffreddare poi tagliatelo a fette e disponetelo sul piatto di portata.
Nel frattempo mettete nel frullatore le uova, il tonno sgocciolato, i capperi dissalati, i filetti di acciuga , sale e pepe; portare il frullatore sulla prima velocità e intanto versate l’olio lentamente finchè vedrete gli ingredienti montati e amalgamati. Prima di fermare il frullatore versare il succo di mezzo limone.
Ricoprite con questa salsa tonnata il vitello e servite in tavola dopo aver fatto riposare in frigorifero per circa un’ora. Ricordate di coprire
con la pellicola, altrimenti il tonnato diventa scuro.




Decorare con  cetriolini sott’aceto.


Preparati due vassoi e spatiti in un baleno !!!!

sabato 26 dicembre 2009

CREMA alle MANDORLE


CREMA alle MANDORLE

Ingredienti per 5/6 persone:

dl. 5 di latte,
gr. 150 di zucchero
4 tuorli d’uova
gr. 50 di mandorle pelate
1 bicchierino da liquore di Kirsch
gr. 15 di fecola di patate

Procedimento :

Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungete la fecola, girate
bene e incorporate il latte in ebollizione.
Rimettere sul fuoco per qualche istante, usando l’attenzione
che il composto non prenda l’ebollizione.
Lasciate raffreddare , aggiungete le mandorle precedentemente tostate in forno e rese in farina mediante il tritatutto. Insaporite con il Kirsch.

martedì 22 dicembre 2009

Tortelloni al prosciutto di Parma con bechamelle all'arancia

Tortelloni al prosciutto di Parma
con bechamelle all’arancia

Ingredienti per 4 persone :

Tortelloni : ottimi quelli fatti in casa
con 400 g. di farina e 4 uova –

Per il ripieno : 200 g. di lonza di maiale, 50 g. di fesa di vitello, 100 g. di prosciutto di Parma, 100 di mortadella di Bologna, 100 g. di grana grattugiato, due uova, una presa di noce moscata , sale e pepe.
In alternativa, si possono acquistare già pronti.

Bechamelle : 50 g. di farina , 50 g. di burro, ½ litro di latte bollente, 1 arancia, sale , pepe macinato fresco.
Fate sciogliere il burro in una casseruola su fuoco dolce. Incorporatevi la farina e mescolate bene, facendo attenzione che non prenda colore.
Unitevi in un colpo solo il latte bollente continuando a mescolare perché non si formino grumi. Aggiustate di sale e pepe . Insaporite la bechamelle col succo dell’arancia, la sua scorza a filetti e un po’ di polpa a pezzetti. Lasciate cuocere per altri 10 minuti, continuando a mescolare finchè la salsa risulti omogenea.

Fate lessare in abbondante acqua bollente salata i tortelloni. Scolateli al dente, conditeli con la bechamelle all’arancia e serviteli, naturalmente decorati con qualche filetto di scorza .

La bechamelle all’arancia è insolita ma gradevole per i tortelli che hanno il ripieno di prosciutto crudo. Un accordo di dolce e salato che può essere sottolineato da un ottimo vino bianco secco .

NEVE

Anche da noi in Brianza è arrivata un po' di neve !!!
Questo il panorama che vedo dalla mia finestra......
NEVE

Neve non sei che bianco spazio dove
immergo le memorie dell’infanzia…

L’inverno visitava i nostri giochi,
felice fra minuscoli diamanti,
stendeva i suoi tappeti sulle zolle,
inteneriva cuori palpitanti;
magia di farfalle sui capelli,
disciolte stelle d’infantili incanti.
Non era consumata la mia gioia;
le gronde s’accendevan di candele
argentee per la festa di quegli anni
e poi ancora neve fra le mani
rosse e pazienti a modellar pupazzi

Il bianco lumeggiava ogni cortile,
la casa dove mamma ci aspettava
con gli arabeschi in fiore sopra i vetri
e il fumo serpeggiante dai comignoli…
Ora che s’è accorciato l’indomani
e breve è il tratto all’ultima emozione,
neve non sei che goccia d’illusione.

da “Il Gelso”
diario in versi di Bruno Salvioni
poeta di Seregno (1915-1998)

sabato 19 dicembre 2009

STRUDEL DI MELE




STRUDEL DI MELE
Ingredienti:
per la pasta :
250 g di farina,
1 uovo,
50 g di burro,
1 cucchiaio di zucchero ,
5/6 cucchiai acqua tiepida,
sale
per il ripieno:

600/700 g di mele renette
1 bicchierino brandy
75 g di burro
4 cucchiai pangrattato (o amaretti sbriciolati)
100 g di zucchero
scorza di limone grattugiata
1 pizzico di cannella
80 g di uva sultanina
50 g di pinoli o noci
zucchero a velo Prepararazione:Setacciare la farina con il sale e lo zucchero; versarvi l'acqua tiepida, l'uovo e il burro a temperatura ambiente. Impastare con energia sbattendola per renderla elastica. Farne una palla e riporla in una terrina preriscaldata, a riposo per 20-25 minuti.

Riscaldare il forno a 180° e foderare una placca con la carta da forno.
Mettere a bagno l’uvetta in acqua e qualche goccia di brandy.
Sbucciare e affettare le mele sottili e metterle ad insaporirsi con il brandy in una ciotola.

Fare imbiondire il pangrattato sul fuoco con una noce di burro (per circa 2 minuti); aggiungervi la scorza di limone grattugiata, la cannella e lo zucchero.
Stendere l’impasto sottile su un telo infarinato. formando un rettangolo. Spennellatelo con il burro fuso (lasciatene un poco per la
superficie esterna) e cospargetelo con il pangrattato imbiondito e il composto di zucchero, cannella e scorza di limone, unite anche le mele scolate dal brandy, i pinoli e l'uvetta strizzata, lasciando un bordo di circa 2 cm. Aiutandovi con il telo ripiegate su se stessa la sfoglia e sigillatene le estremità.
Disponete lo strudel sulla placca, spennellatelo con il burro rimasto e cuocetelo nel forno a 180° per circa 1 ora.
Sfornatelo, fatelo intiepidire e spolverizzatelo con dello zucchero a velo , prima di servirlo.



venerdì 18 dicembre 2009

FAGIANO ALL'ARANCIA

FAGIANO ALL’ARANCIA

Ingredienti per 6 persone:

· 1 fagiano di circa kg. 1,2
· 600 g. di uva bianca
· 5 arance
· 15 noci
· 80 g. di burro
· 1 bicchierino di Marsala
· Sale

Preparazione :
Pulite bene il fagiano, lavatelo, asciugatelo e poi salatelo all’interno.
Sgusciate le noci e togliete la pellicina.
Lavate l’uva, lasciatela scolare e sgranatela, strizzate gli acini e filtrate il succo ricavato.
Spremete le arance raccogliendo il succo in una tazza.
Fate sciogliere il burro in una casseruola, unite il fagiano intero, salatelo e fatelo rosolare per 10 minuti rigirandolo di tanto in tanto.
Bagnatelo quindi con il Marsala e quando questo sarà evaporato a fiamma viva, versate sul fagiano il succo d’uva, il succo di arance e le noci .
Continuate la cottura a fuoco lento, rigirando il fagiano di tanto in tanto, per un’ora circa.
Accomodatelo quindi sul piatto di portata, tagliatelo in pezzi, versatevi sopra il suo sugo di cottura e servite.

martedì 15 dicembre 2009

Tortellini in brodo alla bolognese






Questa è una ricetta di Famiglia, insegnatami da mio suocero, che era nato a Bologna. Una città dove mangiare bene è un dovere, oltre che un piacere.

I tortellini venivano preparati sempre la Vigilia
per il pranzo di Natale.

Ingredienti per numerosi tortellini

Per la pasta :

500 g. di farina
4 uova intere
2 mezzi gusci di acqua

Per il ripieno:

125 g di lombo di maiale
50 g. di fesa di vitello
50 g. di petto di tacchino
50 g. di prosciutto crudo di Parma
50 g. di mortadella di Bologna
70 g. di parmigiano grattugiato
1 uovo
burro e olio q.b.
foglie di salvia e 1 piccola cipolla
vino bianco q.b.
Sale, pepe, noce moscata q.b.

Rosolare brevemente la carne in burro e olio con poca cipolla tritata e salvia. Bagnare con 1/3 di bicchiere di vino bianco, coprire e cuocere per circa 20 minuti , quindi lasciare raffreddare e passare al tritatutto con il prosciutto e la mortadella. Impastare con un uovo
e unire il parmigiano grattugiato. Insaporire con pepe e con una grattatina di noce moscata.
Assaggiare e aggiustare di sale , tenendo conto che i tortellini vanno cotti in brodo e che questo ne esalterà il sapore. Amalgamare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Preparazione della sfoglia:

Con la farina, le uova, un pizzico di sale e l’acqua fare la pasta e lavorarla bene. Lasciare riposare per 30’.
Stendere la sfoglia abbastanza sottile prima con il matterello e poi tirarla con la tradizionale macchinetta Imperia, all’ultima tacca. Dalle strisce ricavare tanti quadratini di 3,5 cm di lato.
Mettere al centro di ogni quadratino un pizzico di ripieno, piegare quindi la pasta a triangolo e chiudere ad anello, ottenendo così la tradizionale forma ad “ombelico di Venere”.

Fatti tutti i tortellini, metterli allineati su un grande vassoio ricoperto con un tovagliolo leggermente infarinato e lasciare che si asciughino.

Cuocerli in un buon brodo bollente di cappone oppure di carne e verdura (sedano, carota, cipolla). Spegnere il fuoco appena vengono a galla e lasciarli riposare nella zuppiera con il loro brodo bollente per
qualche minuto prima di servirli.
Accompagnate con parmigiano grattugiato servito a parte.

.

venerdì 4 dicembre 2009

CROCCANTE DI MANDORLE

, Dedicato alle mie amiche ORNELLA e MARIANGELA

CROCCANTE DI MANDORLE

Ingredienti :

400 g. di zucchero semolato
400 g. di mandorle
40 g. di burro
1 limone


Scottare le mandorle in acqua bollente, sbucciarle e metterle
in forno per farle asciugare, pochi minuti a calore medio, e
tritarle grossolanamente.
Mettere in una casseruola (di rame o di acciaio inox a fondo
spesso) il burro e lo zucchero e farli sciogliere. Unire le mandorle
e con un cucchiaio di legno, continuare a mescolare aggiungendo
il succo di mezzo limone.
Quando il composto sarà dorato, ritirarlo dal fuoco e rovesciarlo
subito in uno stampo imburrato facendo molta attenzione a non
scottarvi e con l’uso di un limone livellatelo a uno spessore
di circa mezzo centimetro.
Lasciare raffreddare e togliere dallo stampo.

mercoledì 2 dicembre 2009

Polpettone "ai sapori" in sfoglia - Menù delle Feste






Polpettone “Ai sapori” in sfoglia

Ingredienti per 6 persone:

150 g. polpa di vitello
150 g. polpa di maiale
100 g. polpa di manzo (o tacchino)
1 piccola cipolla
1 rametto di rosmarino
100 g. di prosciutto cotto
vino bianco q.b.
70 g. di parmigiano grattugiato
1 confezione di pasta sfoglia
70 g. di burro
2 uova
panna liquida q.b.
sale e pepe
100 g. di fontina a fette sottili

Per la salsa:
300 g. di funghi porcini freschi
burro q.b.
brodo vegetale q.b.
1 cucchiaiata di prezzemolo tritato
1 spicchio d’aglio
sale e pepe


Preparazione

Ponete in un tegame i vari tipi di carne, tagliati a piccoli pezzi,
con 50 g. di burro , la cipollina affettata sottilmente, un rametto di rosmarino e fateli rosolare lentamente, bagnate con qualche cucchiaio di vino bianco , salate e pepate. Lasciate asciugare bene e togliete dal fuoco.
Passate al tritacarne insieme al prosciutto cotto e amalgamate il tutto in una terrina con le uova, il parmigiano grattugiato e aggiungete qualche cucchiaio di panna o la quantità tale da ottenere un impasto morbido e omogeneo.
Srotolate la sfoglia su di una teglia ricoperta di carta da forno,
e ricoprite il fondo con le fette di fontina, unite la carne e arrotolate facendo un salsicciotto.
Sigillate i bordi premendo con le dita e per l’occasione Natalizia guarnite con delle stelline di pasta sfoglia, ricavate con uno stampino, dalla sfoglia avanzata.
Spennellate l’intera superficie della pasta con un po’
di tuorlo d’uovo sbattuto con una presina di sale.
Cuocere in forno a 200° per 25 minuti o fino a quando la pasta risulterà dorata. .
La salsa d’accompagnamento

Mondate nel frattempo i funghi porcini, risciacquateli, asciugateli con delicatezza , tagliateli a fettine sottili e fateli
cuocere in una padella , con il burro rimasto, per una decina di minuti a fuoco abbastanza vivace, passateli quindi nel frullatore con un mestolo di brodo vegetale caldo), unendovi anche il prezzemolo tritato con l’aglio.
Fate sobbollire questa salsa in modo che si restringa un poco, poi servitela in una salsiera a parte per accompagnare il polpet-tone tagliato a fette.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Un Soave Natale" di
http://nellabottepiccola.blogspot.com



martedì 1 dicembre 2009

Cupola di insalata russa


Cupola di insalata russa

Ingredienti per 4 persone:

300 g. patate
200 g. carote
150 g. fagiolini
100 g. piselli
40 g. cetriolini sottaceto
300 g. di maionese gastronomica
cipolline sottaceto e giardiniera per accompagnamento.

Lavate le patate e le carote. Lessatele in acqua bollente salata
per 20 minuti.
Lessate a parte i fagiolini e i piselli freschi calcolando 10 minuti dall’inizio dell’ebollizione.
Sgocciolate tutte le verdure , pelate le patate e le carote,
quindi tagliatele a cubetti, tagliate in piccoli pezzetti i fagiolini e radunate tutte le verdure in una terrina.
Sminuzzate i cetriolini sottaceto , uniteli alle verdure poi
amalgamate il tutto con la maionese.
Tenete un’ora in frigorifero prima di servire.

Volendo potete sbizzarrirvi a guarnire:
- con uova sode tagliate in quarti o a fette sottili,
- con vari tipi di sottaceti : cipolline, giardiniera, ecc.




lunedì 30 novembre 2009

Panettone gastronomico




Il Natale è ormai alle porte.
Mi sembra quindi ormai tempo di preparazione del Menù.
Adoro il Natale, sin da quando ero piccina e in questi giorni riaffiorano inevitabilmente i bei ricordi. Nella mia famiglia numerosa lo si viveva con grande gioia e trepidazione. Il presepe, il grande albero pieno di palloncini illuminati, la sorpresa dei regali, la mamma che cucinava, con l’aiuto della nonna italiana (materna) che guarda caso, si chiamava nonna Pina.
Con sei figli, il marito, la mamma e una sorella, mia madre aveva veramente un bell’impegno: Il Pranzo di Natale per dieci persone. Ma le piaceva tanto cucinare e le riusciva bene, e già dagli anni ’50 seguiva le ricette de “La Cucina Italiana” (ecco da chi ho ereditato un po’ la passione per la cucina!!) . Aveva un dono naturale per l’arte della tavola, sin da allora, (che nel dopo guerra non c’era molto da sbizzarrirsi).Però sapeva anche cucire e le decorazioni le riuscivano con molto estro e facilità. Quindi nei miei ricordi il Natale, oltre che festa religiosa di grande partecipazione, è tutto questo….e credo di poter dire di essere stata una bambina fortunata !!!

Scusate mi sono persa nei miei ricordi …. ed ora vorrei iniziare un breve percorso di Sapori natalizi.



PANETTONE GASTRONOMICO (Pan brioche)

da accompagnare con un buon Prosecco di Valdobbiadene o altro

Ottimo da servire per l’aperitivo o come antipasto.
Io consiglio di farlo preparare dal vostro fornaio di
fiducia o in pasticceria.

La mia carissima amica Mariangela è bravissima nella preparazione del “panettone gastronomico” e anni fa
mi ha dato tutti questi suggerimenti che facilitano di
molto la composizione.

Prima di tagliarlo tenere un paio d’ore in frigorifero, così
il pan brioche non si sbriciola.

1° operazione :
Prima di tagliare le fette orizzontalmente, fare un segno
verticale sul fianco del panettone, così da poter ricomporre
le fette al proprio posto.

2° operazione:
Tagliare le fette orizzontali iniziando dal basso, lasciando
intera la calotta superiore, utilizzando un coltello seghettato
a lama lunga. Le fette devono essere di numero pari.

3° operazione:
Iniziare ad imburrare leggermente le fette nel seguente
modo:
- ultima fetta : imburrare la parte superiore
- penultima fetta : imburrare la parte inferiore

N.B. Questo sistema serve per poter prendere in mano
le fette che devono essere riempite al centro.

4° Operazione:
Dove è stato imburrato fare uno strato di :
(e qui sta al vostro gusto personale naturalmente)
salmone sottilissimo o mousse di salmone
(se si mette la mousse, abbondare perché
un po’ si assorbe),
caviale nero
crema di burro e pasta d’acciughe ben amalgamata,
uno strato di tonnato non troppo molle,
uno strato di gorgonzola e noci ben impastato,
prosciutto crudo (prima si arrotola la fetta e poi
la si taglia finemente e la si cosparge su tutta la
fetta imburrata): meglio non mettere la fetta intera
di prosciutto perché crea problemi quando si deve
tagliare verticalmente per fare gli spicchi.
salame crudo grana fine, stesso procedimento.
salsa cocktail con gamberetti .

Dato che non a tutti piace il pesce ( a me, per esempio),
si consiglia di tenere ravvicinata la parte con sapori di
mare e poi i salumi e il formaggio.


Quando abbiamo riempito tutte le fette, togliere la calotta del panettone, che deve restare intera, e procedere a tagliare in verticale. Con due tagli a croce otterremo la suddivisione in quattro parti e con altri due tagli ne otterremo otto in tutto.
Avremo così tanti triangolini imbottiti ed ognuno si servirà scegliendo il gusto che preferisce.














venerdì 27 novembre 2009

Rotolo ripieno agli spinaci


ROTOLO RIPIENO AGLI SPINACI

Ingredienti : per 8/10 persone

gr. 1000 petto di vitello, tagliato sottile, in una sola fetta,
gr. 400 di spinaci lessati
3 uova
olio extra vergine d’oliva q.b.
gr. 75 di burro
sale, pepe, rosmarino
mezzo bicchiere di vino bianco


Per questa ricetta occorre il petto di vitello sottile di cui sceglierete
una larga fetta. Con un coltellino tagliate via le pellicole e i pezzetti
di grasso , spianatelo con il batticarne , spruzzatelo con un po’ di sale.
A parte preparate gli spinaci. Dopo averli lessati strizzateli e asciugateli
sul fuoco con 25 gr. di burro per insaporirli.
Preparate una frittata con le uova e un pizzico di sale.
Sulla fetta di vitello disponete prima la frittata sottile e poi ricoprite
con gli spinaci. Mettete al centro una o due carote per decorare.
Avvolgete su se stessa la carne , senza far uscire il ripieno, in modo
da formare un rotolo che legherete con alcuni giri di spago.
Ponete in una casseruola 5 cucchiai di olio , 50 gr. di burro e un rametto
di rosmarino, fate dorare e aggiungete il rotolo che cospargerete di sale
e pepe .Fate cuocere per pochi minuti a fuoco vivace, voltando il rotolo
da tutti i lati. Irrorate con il vino bianco . Quando questo sarà evaporato
a metà, aggiungete qualche cucchiaio di brodo caldo e mettete in forno
per circa due ore , tenendo controllato e se asciuga aggiungete uno o due
cucchiai di brodo, sempre caldo.
Quando la carne sarà cotta, lasciate raffreddare e tagliate a fette sottili.
Preparate la salsetta con il fondo di cottura che servirete a parte in una
salsiera.

mercoledì 25 novembre 2009

Zuppa di ceci con verdure





ZUPPA DI CECI CON VERDURE

Ingredienti : per 4 persone

300 g. di ceci secchi
1 foglia di alloro
cipolla – sedano - carota
1 zucchina
prezzemolo
1 spicchio d’aglio
1 patata
3 pomodorini
timo : qualche fogliolina
100 g. cavolo verza tagliato a julienne
olio extra vergine d’oliva
sale, pepe


Mettete a bagno i ceci secchi in acqua tiepida e un pizzico
di bicarbonato per 12 ore.
Scolateli e gettate l’acqua, sciacquateli e metteteli in una
pentola , copriteli d’acqua e con una foglia di alloro portate
a bollore. Fate cuocere per due ore circa. Scolateli.
Ora i ceci sono pronti per essere utilizzati.
Passate la metà dei ceci al passaverdura e gli altri lasciateli interi.
In una pentola per minestra fare insaporire in un filo di olio
uno spicchio di aglio , poi aggiungere nell’ordine le carote,le cipolle, il sedano e le zucchine affettate sottilmente e la patata a cubetti e per ultimo il cavolo. Lasciare sudare poi aggiungere due o tre pomodorini tritati, salare e coprire con abbondante acqua, facendo attenzione ad aggiungerla sempre calda durante la cottura. A metà cottura incorporate anche i ceci, quelli interi e quelli passati, un pizzico di timo e una spolverata di prezzemolo. Mescolate bene per amalgamare il passato al resto delle verdure. Lasciare cuocere ancora cinque minuti e la zuppa è pronta.
Servire con un filo di olio a crudo, una spolverata di pepe nero macinato al momento, e accompagnare con crostoni di pane casereccio.


In alternativa, per chi ha poco tempo, consiglio l’uso della
pentola a pressione.
Io faccio cuocere i ceci in 40 minuti circa, anziché 2 ore.





.




domenica 22 novembre 2009

Crostata alla marmellata di ciliege

Oggi è il compleanno di mia figlia
TANTI AUGURI a MICHELA

CROSTATA ALLA MARMELLATA DI CILIEGE

Ingredienti per crostata di 28 o 30 cm di diametro:

per 8 persone circa

Farina g. 300
Burro g. 150
Zucchero g. 100
Uova 2 tuorli
Scorza di limone grattugiata
Un pizzico di sale
1 cucchiaio di marsala (o 2 cucchiai di vino bianco)

Per la farcitura :
350 g. di marmellata (gusto a piacere: fragole-ciliegie-amarene- albicocche-crema di marroni-fichi-arance),

Tempo di cottura : circa 35/40 minuti in forno preriscaldato a 170°C

Esecuzione:
Setacciate la farina a fontana sul tavolo, nel centro mettete il burro a pezzetti, lo zucchero,i tuorli d’uovo , il marsala . Impastate velocemente, aggiungete la scorza di limone e un pizzico di sale. Formate una palla, avvolgete in una pellicola e tenete a riposare al fresco per mezz’ora circa.
Questa preparazione può essere fatta tranquillamente nel mixer, poi mettere a riposare come detto sopra.
Imburrate e infarinate uno stampo da crostata. Tirate la pasta in due sfoglie rotonde. Mettetene una nello stampo, riempite con la marmellata:
Tagliate l’altra sfoglia a strisce di un cm. E ricoprite con la classica griglia.
Pizzicate i bordi a cordone e infornare nella parte inferiore del forno, preriscaldato per una decina di minuti, a una temperatura di circa 170°C per 35/ 40 minuti. Togliere subito dal forno altrimenti la crostata diventa secca.

mercoledì 18 novembre 2009

La Torta paesana al cacao


TORTA PAESANA al cacao - (specialità della Brianza)

Ingredienti e dosi per 12 persone:

1,5 lt. Latte
400 g. pane raffermo (non secco)
300 g. di amaretti
100 g. uvette
3 uova intere
250 g. zucchero
100 g. pinoli
½ tavoletta di cioccolato amaro
50 g. di cacao amaro
50 g. di cacao dolce
50 g. di burro

Mettere a bagno il pane a pezzi nel latte e così gli amaretti
per qualche ora, e poi rimestare lentamente in modo che si
inzuppino completamente.
Unire tutti gli altri ingredienti amalgamandoli.
Imburrare una teglia, infarinarla e stendervi il composto.

Infornare a 180 °C per circa un’ora.

La torta deve risultare piuttosto morbida ed è buona sia calda
che fredda.



Vedi anche la stessa torta, con la ricetta per 8 persone:

martedì 17 novembre 2009

La bagna cauda









LA BAGNA CAUDA (o CAODA)

un po’ di storia ………

“ Il classico intingolo della cucina piemontese, in cui si bagnano crudi i cardi, i sedani e i peperoni.. La bagna cauda
è un piatto di evidente origine rustica e viene solitamente preparato al primo insorgere dell’autunno, quando il cielo si scolora in una tenue nebbia e l’aria si fa più frizzante. La vendemmia è terminata, i cardi teneri e bianchi sono maturi, si assaggia il primo mosto; gli animi sono portati all’allegria
e all’ottimismo e la bagna cauda, che bolle nella classica terrina (fojot) sulla brace di carbone di legna, è l’occasione
per un rumoroso e spensierato convivio che il buon vino ed
il forte sapore dell’aglio contribuiscono a riscaldare piacevolmente.
Così nei “ crotin “ del Monferrato , pare sia nato questo
intingolo, in quelle anguste e familiari sottocantine in cui si
può fare rumore , ci si sente più vicini e si può tenere lontano dalle abitazioni il forte aroma dell’aglio. Ma si può anche
pensare che la località originaria della bagna cauda sia Chieri
dove crescono i cardi più grossi e saporiti di tutto il Piemonte. In ogni caso la sua origine dovrebbe risalire
alla fine del ‘700 e potrebbe derivare dalla “soma d’ai”
(cima d’aglio) spalmata sul pane, o dall’ “aiollet” provenzale
un intingolo “ sui generis” a base di acciughe.


l’Antica ricetta :

Ingredienti

200 g. di burro,
150 g. di olio d’oliva
6. acciughe
4 spicchi di aglio
sale
tartufo bianco

Mettete in un tegame il burro, l’olio e i quattro spicchi di aglio
tritati finissimi.
Ponete il tegame sul fuoco e fate scaldare i grassi, senza però
fare prendere colore all’aglio che deve rimanere bianco.
Tirate indietro il tegame , aggiungete le acciughe lavate,
spinate e fatte in pezzi e lasciatele sciogliere mescolando
con un cucchiaio di legno.
Ultimate la bagna cauda con un pizzico di sale e un tartufo bianco
tagliato in fettine sottili.
Questa salsa deve mantenersi sempre calda e a tale scopo
c’è chi usa presentarla in tavola in piccoli tegami, uno per
ciascun commensale, su appositi fornelletti scaldavivande.



La storia della “bagna cauda” e la ricetta di cui sopra,
è presa da un vecchio ricettario curato da Ada Boni -
“La Cucina Piemontese” -












Questa la ricetta della “ Bagna Caoda “- come la si prepara
sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

Ingredienti per 6 persone :

3 dl.. di olio extra vergine d’oliva ligure
70 g. di burro
300 g. di acciughe sotto sale
4 teste d’aglio
latte q.b.

Spellate gli spicchi di 4 teste d’aglio, privateli dell’anima
verde ( che sembra sia la parte più indigesta dell’aglio) e
metteteli in un tegame di coccio con una noce di burro. Copriteli
a filo di latte e cuocete a fuoco dolcissimo , scremando
spesso, finchè l’aglio si sarà spappolato.
Aggiungete i filetti dissalati di acciuga e mescolate con un
cucchiaio di legno per farli sciogliere.
Frullate, rimettete sul fuoco e unite 3 dl. di olio extra
vergine d’oliva ligure e 50 g. di burro; riscaldate a fiamma
sempre molto bassa finchè la salsa risulterà fluida e molto
calda.
Se volete, potete aggiungere qualche gheriglio di noce pestato.
Portate il tegame di coccio in tavola su un fornelletto e servite
con verdure crude o cotte disposti in vari piatti di portata.

Vi si possono intingere tutte le verdure di stagione :
i cardo puliti e lasciati a bagno in acqua acidulata con succo
di limone e poi sgocciolati e tagliati a pezzi, sedano crudo, finocchio crudo
o cotto, carote crude, rapanelli, indivia, topinambur, peperoni crudi e
peperoni grigliati e spellati, ed anche verdure cotte come
ad esempio cavolfiore lessato e diviso in cimette, cipolle cotte al forno,
patate e rape lessate, barbabietole e radici di scorzonera lessate.
Accompagnare naturalmente il tutto con delle fette di pane casereccio.

Si consiglia : Vino giovane di vendemmia.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mariluna e Dada: l'0ro nel piatto.



lunedì 16 novembre 2009

Bottaggio Variegato ...





La mia ricetta per il contest 3 su 5 lanciato da Corradot







zucca-castagne-funghi-cavolo nero-cachi

ho scelto di utilizzare solo tre ingredienti e,
non essendo riuscita a trovare il cavolo nero,
ho utilizzato il cavolo verza, un poco più dolce.


BOTTAGGIO VARIEGATO
E CUPOLETTE DI POLENTA AL CASERA

Ingredienti per 4 porzioni circa

150 g.di zucca tagliata a dadi
250 g. di cavolo nero tagliato a listerelle
100 g. di castagne lessate
20 g. di funghi secchi, ammorbiditi
una cipolla di Cannara media g.50
20 g. di burro
brodo vegetale q.b.
sale

Per la polenta: farina di mais
formaggio Valtellina Casera

Fare ammorbidire una noce di burro con la cipolla finemente
affettata. Aggiungere i funghi e fare rosolare dolcemente.
Aggiungere la zucca tagliata a dadi non troppo piccoli.
Lasciare insaporire bene almeno cinque o dieci minuti
mescolando e poi aggiungere il cavolo nero tagliato a listerelle.
Fare appassire, continuando a mescolare.
Aggiungere anche le castagne e farle insaporire bene.
Aggiungere un mestolo di brodo e fare assorbire,
salare e aggiungere altro brodo; far cuocere a fuoco basso
per circa tre quarti d’ora, o fino a che il tutto risulti morbido.

Nel frattempo preparare la polenta di mais e a cottura ultimata,
spegnere il fuoco e incorporare una buona dose di formaggio
Valtellina Casera giovane tagliato a dadini.
Una volta amalgamato bene, suddividere la polenta
negli stampini di alluminio per fare delle mono porzioni.
Mettere in forno cinque minuti e poi servire la cupoletta
di polenta in accompagnamento al “bottaggio” ben caldo.


Questo esperimento è stato di grande soddisfazione
perchè i sapori di insieme si sono bene adattati e
fusi uno con l'altro dando un ottimo risultato.

Con questa ricetta partecipo al Contest
http://corradot.blogspot.com/2009/11/invenzioni-autunnali-contest-3-su-5.html


http://aisapori.blogspot.com/2009/11/Bottaggio-variegato.html

domenica 15 novembre 2009

Quiche agli spinaci

QUICHE AGLI SPINACI


Ingredienti per 8 persone:

una confezione da 250 g. di pasta brisée *
600 g. di spinaci
250 g. di ricotta
200 g. di panna
100 g. di Grana Padano D.O.P. grattugiato
3 uova
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
50 g. di uvetta
50 g. di pinoli
noce moscata,
sale

Mondate gli spinaci, lavateli e lessateli in pochissima acqua.
Strizzateli, tritateli e fateli saltare in padella con l’olio, i
pinoli e l’uvetta.
Sbattete le uova, aggiungete la ricotta, la panna, il Grana Padano,
la noce moscata e regolate di sale.
Stendete la pasta in una tortiera foderata di carta forno,
distribuite gli spinaci e poi ricopriteli con
la crema di uova, panna e formaggi. Livellate bene.
Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti.

PASTA BRISEE

250 g. di farina 00
125 g. di burro
mezzo bicchiere di acqua
sale

Disponete la farina a fontana sul tavolo e nel mezzo mettete
il burro, un pizzico di sale e l’acqua.
Lavorate bene la pasta con le mani, stendendola e riavvolgendola.
Con il matterello tiratela sino ad ottenere uno spessore di 1 cm.
e piegatela 3 volte su se stessa.
Fate questa operazione tre volte di seguito e lasciatela poi riposare
1 ora prima di adoperarla.
E’ più leggera e meno grassa della pasta sfoglia.




domenica 8 novembre 2009

La crostata di mele e mandorle é di Adriano Continisio

Oggi 8 Novembre 2009 molti foodbloggers e forumisti
pubblicano in contemporanea questa ricetta per solidarietà
con Adriano Continisio che l’ha inventata e pubblicata
nel suo Blog domenica 23 settembre 2007 – ore 9.02

CROSTATA DI MELE E MANDORLE di
ADRIANO CONTINISIO

Ingredienti:
400gr pasta frolla
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti)
80gr di zucchero
4 cucchiai di amaretto di Saronno
succo di mezzo limone
poca cannella in polvere.
massa di mandorle
120gr uova intere
60gr zucchero
50gr farina di mandorle
15gr farina di mais fioretto
15gr fecola
un pizzico di sale
estratto di mandorle
una manciata di mandorle a lamelle
sciroppo di zucchero
marmellata di albicocche

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti,
miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non
risultino asciutte ma non spappolate.
Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26cm e cuocere in bianco per 15 minuti
(i primi 10 con carta da forno e riso)
Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale,
incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele,
coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be

-----°°°°-----

(io, Virginia, anzichè lo sciroppo, ho spolverato le mandorle
con un po' di zucchero a velo).

link: http://profumodilievito.blogspot.com/2007/09/la-crostata-di-mele-e-mandorle-html

venerdì 6 novembre 2009

Crema di castagne alla vaniglia




CREMA DI CASTAGNE ALLA VANIGLIA

Ingredienti :
per 1 kg. di passato di castagne
500 g. di zucchero,
½ bustina di vanillina
2 cucchiai di rum

Lavare le castagne ed asciugarle .
Con un coltello appuntito, incidere leggermente, dalle due parti,
la buccia.
Metterle quindi in una pentola con abbondante acqua e una foglia
di alloro, portarla ad ebollizione e continuare la cottura per 15
minuti. Scolare le castagne, sbucciarle e privarle della pellicina.
Pesarle ed aggiungervi la metà del loro peso di zucchero;
metterle di nuovo nella casseruola versarvi il rum e continuare
la cottura delle castagne mescolando di tanto in tanto con un
cucchiaio di legno, per circa un’ora. Aggiungere poca acqua
se necessario. A metà cottura aggiungere la vanillina e mescolare.
Passare il composto allo schiacciapatate raccogliendo il passato
nella stessa casseruola. Farlo cuocere per altri 10 minuti,
mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Versarlo nei vasi contenitori sterilizzati, perfettamente asciutti
e riscaldati. Coprire i vasi con un telo fino a quando la marmellata
sarà completamente fredda.
Chiuderli ermeticamente e riporli in luogo fresco e asciutto.


Questa ricetta è stata presa da un inserto della Famiglia Cristiana
“Conserve d’autore” di Terry e Toni Sarcina (1995).

giovedì 5 novembre 2009

Crema di carciofi

Crema di carciofi

Ingredienti per 4 persone:

4 carciofi
succo di limone
40 g. di farina
70 g. di burro
375 g. di latte
¾ di litro di brodo
prezzemolo tritato
crostini di pane
sale
noce moscata

Mondate i carciofi e immergeteli in acqua acidulata con
limone. Scolateli e tagliateli a spicchi poi insaporiteli
in 30 g. di burro per 15 minuti.
Preparate la besciamella con burro, farina, latte , sale
e noce moscata.
Passate i carciofi al passaverdura e aggiungeteli alla
besciamella. Rimettete sul fuoco per 10 minuti , versatevi
il brodo e portate a ebollizione; infine unite il prezzemolo
tritato finemente.
Servite la crema con crostini di pane tostati o dorati al
burro e formaggio grattugiato.

Questa è una vecchia ricetta di Lisa Biondi, da
“Primi piatti” - De Agostini -

mercoledì 4 novembre 2009

Crostata di fichi


CROSTATA di fichi

ingredienti:

350 g. di farina
2 tuorli
200 g. di burro
100 g. di zucchero
un pizzico di sale
scorza di limone grattugiata
un cucchiaio di marsala
350 g. marmellata di fichi


Esecuzione :
Setacciate la farina a fontana sul tavolo, nel centro mettete
il burro a pezzetti, lo zucchero, i tuorli d’uovo, il marsala.
Impastate velocemente, aggiungete la scorza di limone e un
pizzico di sale.
Formate una palla , avvolgete in una pellicola e tenete a
riposare al fresco per mezz’ora.
Stendete la pasta con il mattarello a uno spessore di 3 mm.
Imburrate e infarinate uno stampo da crostata .Rivestitene
il fondo con la pasta, ritagliando le parti eccedenti e
spalmate la marmellata sulla superficie lasciando libero il bordo.
Dalla pasta avanzata ricavate un cordoncino che premerete
lungo tutto il bordo e con la pasta restante, anziché la solita griglia,
fate delle decorazioni a forma di fichi.
Mettete la torta in forno già caldo a 175° e fatela cuocere per
circa 30-40 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

venerdì 30 ottobre 2009

Zuppa di cipolle


Zuppa di cipolle - Soupe à l’oignon

Ingredienti per 4 persone:

500 g. cipolle bianche
60 g. di burro
1 cucchiaio di farina
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchierino di cognac
1 litro di brodo
200 g. di groviera oppure un misto di groviera
e parmigiano
sale, pepe, noce moscata
4 fette di pan carré

Tagliare a fette sottili le cipolle, disporle in una larga
casseruola con la metà del burro e lasciarle cuocere,
coperte, a fuoco lento fino a che non risulteranno
morbidissime. Aggiustarle con sale, pepe e una
spolveratina di noce moscata, mescolarvi la farina
e il restante burro. Aggiungere il vino e il cognac
e lasciare evaporare a fiamma vivace.
Allungare con il brodo, portare ad ebollizione e
proseguire la cottura per circa 30 minuti.
Grattugiate abbondante formaggio e fate tostare le fette
di pane.
A cottura ultimata , levate la zuppa dal fuoco. Prendete
delle ciotole di coccio e sistemate sul fondo di esse una
fetta di pane tostato. Versatevi sopra le cipolle con il
loro brodo.Cospargete il tutto con abbondante formaggio
grattugiato e mettete le ciotole in forno caldissimo.
Quando la superficie della zuppa sarà dorata, togliere dal
forno e servire subito.


N.B. Ho messo la ricetta con ingredienti per 4 persone.
Avendo però preparato per 12 ho triplicato.

mercoledì 28 ottobre 2009

Risotto alla zucca gialla

RISOTTO ALLA ZUCCA GIALLA


Dose per 4 persone

g. 250 riso Carnaroli
g. 250 fetta di zucca gialla
g. 80 cipolla
burro
olio d’oliva
grana padano
brodo vegetale
sale

Tagliate a pezzi la zucca, privandola della scorza e dei semi.
Adagiatela su una placca rivestita di carta da forno e cuocetela
a 180° fino a che sarà morbida.
Intanto, mondate la cipolla, tritatela finemente e fatela appassire in una casseruola con due cucchiaiate d’olio e una
noce di burro.
Unite la zucca morbida e fatela insaporire per 2 minuti.
Aggiungete il riso e tostatelo a fuoco vivace, quindi unite
poco alla volta circa g. 600 di brodo vegetale bollente.
Portate a cottura il risotto (in circa 18 minuti), sempre
mescolando. Alla fine mantecare con una grossa noce di burro
e con due o tre cucchiaiate di grana padano grattugiato.
Se necessario, aggiustate di sale. Lasciate riposare un attimo
e portate subito in tavola.


sabato 24 ottobre 2009

Crostata alla zucca con gli amaretti

Crostata alla zucca con gli amaretti

Ingredienti per 6-8 persone

300 g. di polpa di zucca
2 dl di latte
50 g. di burro
un cucchiaio di miele
2 uova
80 g. di cedro candito
80 g. di amaretti
450 g. di pasta frolla già pronta
zucchero di canna

Tagliate la zucca a dadini e fatela cuocere per 20 minuti
in una casseruola con il latte, 30 g. di burro e il miele,
poi schiacciate il tutto con una forchetta in modo da
ottenere una purea.
Lasciate intiepidire poi unite le uova sbattute, il cedro
tagliato a dadini e 20 g. di amaretti sbriciolati finemente.
Imburrate uno stampo da crostate a bordi bassi.
Tirate la pasta frolla nello spessore di un cm. circa,
cospargetela con gli amaretti rimasti (60 g.) sbriciolati,
poi tiratela nuovamente fino a uno spessore di pochi
millimetri.
Foderate lo stampo, bucherellate il fondo con una forchetta,
distribuite il composto di zucca e spolverizzate di zucchero
di canna.
Passate in forno preriscaldato già a 200°C per circa 40 minuti.
Lasciate raffreddare prima di sformare e servire.

venerdì 23 ottobre 2009

Polpett de verz


Polpett de verz

per 6 persone

una grossa verza
400 g. di avanzi di carne arrosto di manzo o di maiale
100 g. di luganega di Monza
50 g. di Salame Brianza D.O.P.
50 g. di Grana Padano grattugiato
20 g. di pangrattato
10 g. di prezzemolo tritato con aggiunta di una punta di aglio
sale q.b.


Per la cottura:

20 g. di burro
20 g. di olio
un rametto di salvia
50 g. di pancetta a dadini
mezzo bicchiere di vino rosso
un poco di brodo q.b.


Cuocere le foglie di verza al vapore e stenderle sul tavolo.
Sbriciolare la salsiccia, tritare la carne e i salumi, impastare con il
Grana grattugiato e il prezzemolo tritato con l’aglio.
.
Regolate di sale e amalgamate bene l’impasto e con esso preparate
delle polpettine della dimensione di un piccolo uovo e avvolgetele
nelle foglie di verza, chiudendo bene i bordi.
Legate gli involtini con refe da cucina e rosolateli in una padella
con burro e olio, i dadini di pancetta e le foglie di salvia.
Bagnate con il vino e fate cuocere aggiungendo poco alla volta un poco
di brodo.

Servite le polpette irrorate con il fondo di cottura e se vi piace, con
piccole quenelle di polenta

Colori e sapori d'autunno






Questo è il raccolto di una giornata autunnale in campagna a casa di amici: uva, noci, nocciole, mele, castagne , caldarroste e una pesantissima zucca.....difficilissima da tagliare...ma alla fine ce l'ho fatta, ed ho preparato tanti pezzi di zucca da congelare , mentre altri pezzi li ho utilizzati
subito in delizioso risotto, in minestre e non potevo certo dimenticare la torta per Halloween,
per la gioia dei nipoti.....
La torta ... nel post che segue.












mercoledì 21 ottobre 2009

Cassoeula con la polenta



 
LA CASSOEULA , alla mia maniera,
  leggermente meno grassa che nella ricetta originale:
infatti io non metto mai i piedini e le orecchie di maiale, come nella
ricetta originale.
Piatto cardine della cucina brianzola., tipico dei freddi mesi invernali
e adatto per una tavolata con amici.

Dose abbondante per 10/12 persone :


costine di maiale kg. 1
salamini verzini g. 600
cotenne fresche g. 200

verze circa kg. 3
carote g. 300
sedano g. 200
cipolle g. 300
olio q.b.
20 g. di burro
2 cucchiai di salsa concentrata di pomodoro
un litro di brodo
2 dl. di vino rosso (o bianco, se preferite)
sale, pepe

In una capiente casseruola far sbollentare i verzini per una ventina di minuti e le cotenne per un’ora.
Far rosolare bene le costine con poco olio, sgocciolare e tenerle al caldo.
Fare un fondo di verdure tritate (sedano, carote, cipolle) e farle imbiondire con burro in una grossa casseruola.
Sfogliare le verze e farle appassire in un’altra casseruola con il coperchio, con la sola acqua rimasta sulle foglie dopo il lavaggio.
Togliere dal fuoco le cotenne , tagliarle a pezzi e unirle al fondo di verdura, bagnare con vino e lasciare evaporare.
Unire le verze . Bagnare con metà del brodo e unire il pomodoro. Cuocere per 1 ora e mezza.. Unire infine le costine. Salare, pepare. Cuocere per mezz’ora.
Servite accompagnata con polenta gialla. ( qui di seguito, la ricetta per la polenta ).

N.B. Le costine e i verzini non devono rompersi, mentre le parti
gelatinose (cotenne) devono essere cotte al punto che si possano sciogliere in bocca.


LA POLENTA




Ingredienti per 10/12 persone:

1 kg. di farina gialla (mais)
40/50 g. di sale grosso
4 litri di acqua circa

Per preparare correttamente una polenta calcolate 100 g. di farina a testa.
In un paiolo portate a ebollizione la quantità di acqua necessaria, salatela con 10 g. di sale per ogni litro di acqua.
Abbassate la fiamma, versate la farina a pioggia e cuocete mescolando dapprima con una frusta , per evitare che si formino grumi, poi con il cucchiaio di legno o il tradizionale bastone , per circa 45 minuti.
La polenta sarà pronta quando si stacca dalle pareti del paiolo
in una massa compatta.
Attenzione: i 45 minuti di cottura si riferiscono a una polenta di grana normale. Se la grana è grossa e il prodotto artigianale si può arrivare anche a un’ora e più di cottura.





martedì 20 ottobre 2009

Arrosto di fesa di tacchino


Può capitare spesso di non avere molto tempo per cucinare, specialmente alle persone che lavorano e che sono sempre di corsa, allora… ecco che la pentola a pressione può essere un grande aiuto.


Fesa di tacchino arrosto
( in pentola a pressione in meno di mezz’ora.)


1 kg di fesa di tacchino
1 fettina di lardo.
2 noci di burro,
2 cucchiai di olio evo
2 spicchi d’aglio
½ bicchiere di vino bianco secco
½ bicchiere di crema di latte
rosmarino, sale e pepe
2 tazze d’acqua

Con la punta del coltello perforare la carne in alcuni punti
e inserire qualche pezzettino di lardo e un po’ di aglio.
Far sciogliere nella pentola burro, olio e il rosmarino.
Dorare la carne nel condimento a fuoco vivo, salare e pepare.
Versare il vino bianco e fare evaporare.
Estrarre la carne, versare nella pentola l’acqua che avrete
riscaldato a parte e mettere il disco forato sul quale appog-
gerete la carne per evitare che attacchi.
Coprire e far cuocere per 20 minuti, abbassando il fuoco
al minimo, dal momento in cui la valvola indica la
pressione raggiunta. fischiando.
A fine cottura, ridurre immediatamente la pressione
eliminandola con la leva di scarico.
Aggiungere al sugo della carne la crema di latte e far
inspessire a fuoco vivo.
Servire caldo o freddo, a piacere.

martedì 13 ottobre 2009

Dolce gelato di castagne


Dolce gelato di castagne

da una ricetta di Lisa Biondi

per 6 persone

1 kg. di castagne fresche,
100 g. zucchero
¾ di litro di latte
¼ di stecca di vaniglia
un pizzichino di sale
100 g. di burro (temperatura ambiente)
50 g. di cacao dolce
100 g. di amaretti
6 cucchiai di rhum , oppure q.b.

per decorare :
125 g. di panna montata
50 g. di mandorle tostate e tritate
marrons glacès

Togliete la buccia alle castagne, poi immergetele in acqua bollente per 5 minuti, scolatele e privatele della pellicina.
In una casseruola portate ad ebollizione il latte con lo zucchero, la vaniglia che poi toglierete e il sale.
Versatevi le castagne e lasciatele cuocere lentamente
per circa un’ora, mescolando ogni tanto perché non
attacchino al fondo.
Passate tutto al setaccio , rimettete il composto nella
casseruola e fatelo addensare su fuoco moderato sempre
rimestando.
Toglietelo dal fuoco e quando sarà freddo, mescolatevi il burro, il cacao, e gli amaretti inzuppati nel rhum e sbriciolati . Amalgamare bene.
Foderate uno stampo largo 18 cm. e alto 7 cm. con una
garza inumidita (o carta forno) e versatevi il composto .
Mettete il dolce in frigorifero per qualche ora poi sformatelo
sul piatto, togliete la garza e guarnite il bordo esterno con
la granella di mandorle tritate e la parte superiore con panna montata e marrons glacès.